Viviamo in tempi di regressione democratica, di sfruttamento dei corpi, di guerra e neocolonialismo.
In questo contesto, le pratiche e i pensieri femministi sono strumenti imprescindibili per decifrare la complessità del presente e per costruire alternative radicali.
Non si tratta di un femminismo ma di molti femminismi, che emergono da luoghi e da esperienze storiche differenti.
Obiettivo della rassegna è creare uno spazio di riflessione e discussione che tenga insieme memoria e futuro, teoria e pratica, parola e corpo e che, favorendo l’incontro tra diverse generazioni di attivist3, promuova un’analisi intersezionale delle oppressioni, a partire da identità di genere, classe, razza, sessualità e disabilità perché, come afferma Audre Lorde, non saremo libere finché ogni donna non sarà libera, anche se le sue catene sono molto diverse dalle nostre.
La rassegna si articolerà in un incontro di anteprima che si svolgerà sabato 28 febbraio 2026 e in una due-giorni di attività sabato 14 e domenica 15 marzo 2026.



